Il progetto          [Quivedo Stories #9]

Il primo progetto non si scorda mai! In realtà era il primo amore ma per Giovanni non faceva nessuna differenza, per lui il suo grande amore era il lavoro che faceva e ora finalmente dopo tanta attesa gli avevano commissionato il suo primo lavoro di progettazione. Si trattava di un attico in centro storico completamente da ristrutturare. Una lavoro di ingegno e recupero degli spazi che erano limitati visto il contesto all’interno del quale era collocato l’attico. Si trattava di un progetto interessante perché richiedeva non solo versatilità e accuratezza ma anche un certa dose di creatività. Per Giovanni era il momento tanto atteso, poter dimostrare le sue capacità ed iniziare a realizzare per lo studio le sue opere come gli piaceva definirle.

Aveva lavorato duro prendendo a prestito anche molto tempo libero. Voleva che tutto fosse perfetto, le direttive dei clienti erano state molto precise, avevano parlato di tutti i dettagli, definito esigenze e desideri ora spettava a lui dimostrare di aver colto fino in fondo la loro richiesta e averla trasformata in qualcosa di concreto.

Mancavano un paio di giorni all’appuntamento con i suoi committenti, Giulio, il suo capo, l’aveva lasciato libero di progettare in totale autonomia, si erano confrontati solo verso la fine per evitare qualsiasi problema last minute e poi si erano stretti la mano come due vecchi amici, per la prima volta aveva visto un accenno di sorriso dal suo volto sempre accigliato e un po’ burbero. Comprendeva che essere a capo di uno studio con diversi giovani architetti come lui non fosse semplice, la responsabilità che gravava sulle sue spalle era notevole perché avrebbe dovuto mettere il suo nome e la sua reputazione su qualsiasi progetto sbagliato, non voleva deluderlo.

La sera era rimasto in ufficio fino a tardi, poi era uscito e si era diretto alla fermata dell’autobus. Tutti i giorni prendeva l’autobus all’andata e al ritorno, solo raramente usciva con l’auto, era molto più pratico ed economico utilizzare i mezzi pubblici. Appena salito si era diretto verso il fondo per sedersi vicino a uno dei finestrini e stare più comodo quando un omone di circa cento chili si era alzato di scatto e diretto in maniera scattosa verso la cabina dell’autista. Nella fretta lo aveva quasi travolto e Giovanni aveva sbattuto la faccia contro la sua pancia, formato guscio di tartaruga molle, gli occhiali da vista si erano prima piegati e poi caduti al suolo. Mentre l’omone aveva fatto fermare la corsa ed era sceso senza nemmeno scusarsi, lui aveva raccolto quello che restava dei suoi occhiali da vista, irreparabilmente rovinati! Mentre stizzito aveva inveito contro l’uomo che era scomparso nel buio della strada, si era rimesso i suoi occhiali da vista sul naso, la montatura si era storta e incrinata, ora le immagini erano tutte sfalsate, il primo pensiero era stato subito per la sua presentazione, doveva al più presto acquistare una montatura nuova per i suoi di occhiali da vista.

A casa aveva preso il suo portatile ed era andato subito sul sito di commercio elettronico dove aveva comprato tutte le sue montature negli ultimi anni, www.quivedo.com. Aveva subito cercato lo stesso modello di occhiali da vista che aveva acquistato la volta precedente quelli della linea Tom Ford, appena gli fossero arrivati sarebbe andato dal suo ottico di fiducia e si sarebbe fatto montare le lenti sulla nuova montatura. Incrociando le dita per la data della presentazione avrebbe avuto di nuovo i suoi occhiali da vista di Tom Ford, senza dover trovare una scusa e spostare l’appuntamento, una cosa che solitamente indispettiva i clienti ed era meglio evitare.

Nel giro di due giorni aveva ricevuto la montatura nuova, per fortuna i tempi di consegna erano veramente celeri e lo avevano sempre soddisfatto. La presentazione era l’indomani e lui li avrebbe accolti con i suoi occhiali da vista preferiti, evitando di indossare quelli di riserva che erano invece decisamente bruttini e con i quali non si sarebbe sentito a suo agio. Il suo capo gli aveva consegnato la cartellina dei clienti strizzando l’occhio, era veramente un giorno speciale e fortunato!


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