Testimone di nozze       [Quivedo Stories #8]

Gianluca di sposava. Fidanzato con Anna dai tempi della scuola superiore ora avevano deciso di fare il fatidico passo. Era amico di Gianluca dai tempi storici, avevano attraversato un decennio insieme incitandosi a vicenda, provando gelosie e piccole ripicche, per poi ritrovarsi sempre. Sempre insieme avevano gioito delle loro sperimentazioni in campo musicale ghiotti di tutto quello che era il panorama delle nuove tendenze. Audiofili convinti avevano speso molte delle loro finanze per cercare di riprodurre il suono più fedelmente possibile. Ora però le cose stavano per cambiare in maniera definitiva.  Era da circa un annetto che Gianluca non spendeva più un euro per sperimentare le ultime novità in campo hi-fi, risparmiava e metteva da parte “il bottino”, come lo definiva lui, per il matrimonio in vista.  Lo aveva preso in giro in diverse occasioni davanti a una birretta al bar dicendogli che dopo sposato avrebbe ascoltato la musica così raramente che tutti le sue apparecchiature sarebbero diventate cimeli in mercatini per estimatori di settore.

-         Quando fai la tua bancarella fammi sapere che vengo a dare un’occhiata, vedrai che qualche soddisfazione posso dartela comprando qualche pezzo a un prezzo interessante! – Lo scherniva per gioco e tutto finiva in battute e alzate di calici.

Ora però quel messaggio lo aveva colto impreparato, forse per molti loro amici era scontato che Gianluca chiedesse a lui di fargli da testimone di nozze ma lui personalmente non ci aveva mai pensato. Il discorso era d’obbligo, ogni loro amico che aveva fatto da testimone, negli ultimi anni, aveva dedicato un piccolo pensiero ai novelli sposi. Era una prassi importata dall’America che adesso però aveva preso piede anche in Italia. Con le parole in effetti se la cavava bene ma era un tipo più da scritto che da orale. L’idea di mettersi in piedi difronte a tutti e leggere qualcosa lo metteva a disagio, non gli piaceva avere l’attenzione addosso, preferiva restare più dietro le quinte, ma si sposava Gianluca e non poteva deluderlo glissando l’invito di essere il suo testimone, doveva trovare un modo per riuscire a essere il più naturale possibile e non subire l’imbarazzo del pubblico. Nei giorni seguenti aveva buttato giù un abbozzo del suo intervento alle nozze. Aveva tirato righe e cancellato più volte quello che aveva scritto, non convinto che quello che aveva pensato fosse giusto, era come se gli mancasse il focus, il punto centrale da cui iniziare e anche quello in cui ritornare. Alla fine aveva capito che doveva riuscire a unire i tre punti amicizia musica e felicità. Doveva sottolineare da dove era partito tutto, e che quella passione era diventata una solida amicizia e che ora lui avrebbe riprodotto la ricerca di quella perfezione ovunque fosse andato.

La data del matrimonio si avvicinava, aveva affittato lo smoking e fatto prove su prove davanti allo specchio ma ancora non riusciva a essere spigliato e fluido. Immaginava le persone sedute ai tavoli che lo guardavano e la sua voce calava e le parole che oramai conosceva a memoria si accavallavano rendendo il suo discorso un totale disastro!

Un giorno mentre parlava della cosa con una sua amica lei lo aveva sorpreso dicendogli

-         Se il tuo problema sono le persone che ti fissano e ti mettono a disagio mettiti degli occhiali da sole per schermare il tutto e vedrai che in questo modo le cose andranno meglio! –

All’inizio aveva riso ma poi visto che le sue performance davanti allo specchio erano ancora una delusione aveva deciso di comprare sul suo shop di fiducia di occhiali da sole Quivedo adatti per l’occasione. Aveva subito rivolto la ricerca verso il brand di occhiali da sole Ray-Ban, da sempre una delle sue marche di occhiali da sole preferite. Cercava qualcosa di elegante ma nello stesso tempo non troppo convenzionale o imponente, un modello di occhiali da sole che fosse leggero e semplice con un tocco di raffinata distinzione. Quando era entrato nella sezione dei Ray-Ban Hexagonal aveva subito trovato quello che faceva al suo caso. Un occhiale da sole perfetto per essere indossato in quell’occasione, con le lenti colorate in tantissime nuance che filtravano lo sguardo in modo delicato e lieve.

Quando aveva ripreso le prove del suo discorso, con gli occhiali da sole, la sua visione delle persone sedute al tavolo era diventata meno importante. Le lenti gli permettevano di avvolgere le sue parole in un ambiente più intimo e la sua ansia da prestazione diminuiva notevolmente.

Il giorno del matrimonio si era alzato in piedi davanti a tutti e indossati i suoi Ray-Ban aveva letto davanti a tutti i suoi amici, ma soprattutto per il suo grande amico, e anche se il fatto che indossasse degli occhiali da sole in un ristorante era apparso un po’ eccentrico ci aveva pensato Gianluca a dire a tutti che era un vezzo studiato a tavolino per dare un tocco fashion alla festa!



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