COMPAGNI DI VIAGGIO          [Quivedo Stories #4]

Lo stage che aveva iniziato 4 mesi prima stava volgendo al capolinea. Non era stato facile, si era impegnato molto, tornava a casa solo per il weekend e passava tutto il resto delle settimana nell'azienda dove era stato preso per curare l'aspetto commerciale. Aveva dovuto trasferirsi in appartamento con un suo conoscente che doveva ancora terminare gli studi e dividere le spese. All'inizio aveva scartato l'idea di andarci ma poi si era reso conto che l'opportunità era molto interessante e in fondo per qualche mese sarebbe riuscito a cavarsela. Ritornare nella città in cui aveva studiato da studente e riprendere un appartamento condiviso non gli piaceva, gli sembrava di ritornare al punto di partenza ma poi si era reso conto che si trattava solo di pensieri infondati, la città offriva molto, e l'azienda richiedeva il profilo che lui avrebbe voluto occupare quindi aveva fatto la valigia ed era partito. Erano stati mesi intesi ma significativi, aveva potuto sperimentare tutti i giorni le proprie capacità non solo linguistiche ma anche di persuasione, si era sorpreso di essere in grado di gestire in modo simultaneo più situazioni e di aver portato a termine qualche trattativa interessante.

Ora però desiderava prendersi una giornata tutta per sé, un giorno in cui perdersi e non pensare a niente. Si era reso conto che di quella città in cui aveva vissuto per quasi  cinque anni non conosceva nulla. Si era limitato a solcare il percorso dall' appartamento all'università con qualche pub e pizzeria di mezzo ma non l'aveva mai visitata. Era giunto il momento di armarsi di Google maps e andare alla scoperta di quello che c'era di interessante da vedere.

L'ultima domenica prima della sua dipartita aveva raggiunto in autobus la piazza centrale e aveva chiesto a Google quali fossero i monumenti e le cose più interessanti da vedere. La lista era lunga ma si sarebbe fermato solo a quelli più vicini, non aveva orari, fino al calar del sole avrebbe girovagato per la città e cercato di visitare il più possibile. Aveva appena digitato la prima attrattiva turistica quando gli era balenata un'idea, perchè non rendere la scoperta della città ancora più intrigante. Era entrato nel primo negozietto munito di qualsiasi cosa e ne era uscito con una mappa cartacea della città. Si sarebbe inoltrato in vicoli e stradine munito solo della sua guida off line, come si faceva alla vecchia maniera. Immancabili in questo viaggio erano i suoi Occhiali da Sole Persol PO 0649 (1025S3), fedeli amici dal tempo del liceo non li aveva mai cambiati. Gli era capitato negli anni di provare altre marche di occhiali da sole ma alla fine la scelta era sempre ricaduta sui Persol.
Il modello che indossava ora gli piaceva particolarmente perchè  le nuance delle lenti sfumavano leggermente dall'azzurro più scuro a quello più chiaro facendogli vedere il mondo con una gradazione più intensa e gradevole.

Abituati a sentir parlare una vocina che ci guida come bambini a destra e a sinistra per le vie era strano percorrere con il dito le varie diramazioni, si era sbagliato diverse volte, ritornando indietro o allungando decisamente il tragitto, più volte aveva avuto la tentazione di riprendere il suo aiuto virtuale ma alle fine aveva raggiunto ogni meta senza nessun navigatore. Era rimasto colpito da quanto bellezza c'era attorno al perimetro che spesso aveva attraversato velocemente senza guardarsi mai intorno. Aveva anche scoperto un Museo di minerali, di cui era da sempre appassionato, e di cui non sapeva nemmeno l'esistenza. Verso le sette di sera il sole stava iniziando a tramontare, si era fermato a guardare una vetrina di oggetti d'antiquariato quando aveva visto il riflesso delle lenti dei suoi occhiali Persol luccicare, erano gli ultimi raggi di sole prima del tramonto, aveva visto un sacco di cose di cui ignorava l'esistenza traendo ancora più piacere dal fatto di averli scoperti da solo. Mentre aspettava l'autobus che lo riportava al suo appartamento si era tolto gli occhiali da sole dalla testa e li aveva presi tra le mani, tra qualche giorno sarebbe stato il compleanno di sua sorella minore e quale regalo migliore quello di regalarle un paio di Occhiali da sole Persol dal suo sito preferito di shop on line Quivedo così anche lei avrebbe avuto dei compagni di viaggio fedeli con cui guardare tutte le cose meravigliose attorno a sé.

                                                                                                                                                                      

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