L'invito        [Quivedo Stories #10]

Romeo l'aveva invitata a passare le vacanze di Natale con lui e i suoi amici. Stavano insieme da poco, si erano conosciuti durante l'estate in campeggio e da allora avevano iniziato un frequentazione molto serrata. Lei abitava sulla costa Adriatica in un paesino vicino a Rimini, provetta nuotatrice amava il mare e non vedeva l'ora d'indossare, quando arrivavano i primi caldi, le sue infradito e andare con la bicicletta al mare. Sergio invece era un montanaro, come lo definiva lei scherzando, viveva vicino a Bolzano e come era facile immaginarsi era un ottimo sciatore. Lei in verità aveva preso solo qualche lezione quando era piccola e un altro paio di volte da adulta, si definiva una semi principiante, nelle discese semplici se la cavava anche bene ma adesso l'idea di andare in vacanza con tutta la tribù di suoi amici che sicuramente erano nati con gli sci ai piedi la inibiva. Non voleva confessare le sue paura a Sergio, mostrarsi insicura e fragile, fino a quel moneto aveva sempre sfoderato il suo lato spavaldo e non voleva che Sergio si accorgesse subito delle sue insicurezze. Da diversi anni, lui e i suoi amici, si riunivano per la famosa settimana bianca, un loro amico aveva un albergo vicino alle piste da sci e si ritrovavano tutti lì per stare insieme.
Qualche giorno dopo ne aveva parlato con la sua amica Elly per sentire cosa ne pensasse
-    Secondo me dovresti essere sincera e dirgli che non te la senti di andare perché non vuoi essere d’impiccio. Se lui e i suoi amici stanno dalla mattina alla sera sulle piste e tu non riesci a fare le discese credo che per lui saresti un peso! –
Come immaginava l’Elly era stata sincera fino all’antipatia, ma anche se la sua sintesi l’aveva messa alla sponda del ring era consapevole che le cose sarebbero andate più o meno come aveva detto lei.
-    Se proprio non te la senti di dire la verità perché temi il suo giudizio inventa qualche scusa, meglio evitare figuracce, in fondo state insieme solo da qualche mese e le cose cambiano facilmente, meglio evitare! –
L’idea di essere per Sergio una zavorra era per lei inconcepibile, rinunciare al suo invito le pesava, perché avrebbe voluto essergli al fianco in questa vacanza, ma il rischio di rovinare tutto era troppo alto.
La sera dopo si erano sentiti per videochiamata e lei, prendendola alla lunghissima, gli aveva fatto capire che faceva fatica a prendersi quella settimana. Aveva incespicato più volte sulle motivazioni e aveva notato l’espressione di Sergio alquanto dubbiosa ma alla fine aveva decretato che non sarebbe andata in montagna.
Per i due giorni successivi non lo aveva più sentito. L’ansia iniziava a salire, aveva più volte preso il cellulare in mano con l’intenzione di chiamarlo ma poi aveva deciso di non farlo. Era chiaro che lo aveva deluso, magari avrebbe invitato qualche altra sua amica, oramai però non poteva più tornare indietro.
La mattina dopo mentre stava per andare al lavoro un corriere aveva parcheggiato il camioncino di fianco alla sua auto.
-    La signora Pecci? Cè un pacco per lei –
Dopo aver firmato gli era stato consegnato un pacco. Aperto l’involucro in plastica aveva aperto la scatola in cartone e aveva trovato al suo interno una Maschera da neve Oakley! Di fianco il biglietto dello shop su cui era stata acquistata Quivedo e scritto una scritta a mano di colore rosso con su scritto
-    Ti aspetto S. –
Aveva avuto un tuffo al cuore, quella maschera da scii aveva avuto l’effetto di dissolvere tutti i suoi dubbi, e poi aveva anche pensato che avendo scelto una maschera da sci Oakley aveva davvero intenzioni serie 
Sarebbe andata in vacanza con lui e grazie a questo regalo avrebbe osato anche qualche pista un po’ più difficile!


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